Mi sono fermata a prendere un caffè e ho immediatamente captato il miao del caso che doveva rovinarmi la giornata. Gatta e 2 micini. Abbandonati. Da qualche solito stronzo che spero crepi adesso, lui e tutta la famiglia così magari si cancella da questa terra il suo dna del cazzo. Sono addomesticati, si sono fatti subito avvicinare e ovviamente ci hanno seguito nel bar. E' un'ora che piango. Piango perchè mi sembra assurdo abbandonare un animale, era tuo, come cazzo puoi svegliarti e decidere che è meglio togliertelo dai piedi? Piango perchè li hanno lasciati in mezzo alla strada anzichè nei campi dove magari se gli succede qualcosa non è per le macchine ma per chiamiamolo ciclo naturale. Piango perchè non ho una casa mia, un mio giardino dove raccoglierli e coccolarli e provare a fargli dimenticare se hanno sofferto. Piango perchè non è giusto che sono sempre i buoni a pagarla. Questa mia impotenza mi fa uscire fuori di testa.
Giusto per curiosità... Quanto misura la coda dei vostri gatti?
Quelle dei miei:
Klee - 30 cm
Felpa - 30 cm
Dima - 35 cm
La scorsa settimana mi sono imbattuta in questa cagnetta sfortunata.. abbandonata da qualche bip bip l'ho trovata che la stavano cacciando dalla corte di una casa in malo modo. Ora è a casa mia, o meglio fuori con gli altri cani, si è decisamente ripresa dalla fame e si è abituata al fatto che esco ma poi torno. I primi giorni inseguiva la macchina disperata per paura di restare sola. L'abbiamo chiamata Brut-tina. La adoro, bruttina com'è.

Sono scappata dalla vita in città perchè non sopportavo il cemento. Ora ho boschi intorno a me, che bello. Peccato una cosa: LA CACCIA. Tra poco si riapre la stagione e qui non si parla d'altro... i gruppi si cominciano a riunire per studiare nuovi piani d'attacco a quei poveri disgraziati che abitano i boschi e che manco si sognerebbero di avvicinarci.. Faccio davvero fatica a convivere con tutto questo, con i loro racconti cruenti del cazzo, con le loro motivazioni, " i cinghiali sono troppi è giusto cacciarli". Anche noi umani siamo troppi ma "purtroppo" non c'è nessuno che ragiona come noi e ci ammazza. Tra l'altro non si gioca nemmeno ad armi pari perchè se la caccia in natura è normale è anche vero che una tigre non ammazza un cervo con il fucile, Quindi, poichè non mi risulta che siamo nati con un fucile come terzo braccio, uccidere un cinghiale con il fucile mi sembra come chiedere ad un bambino di 3 anni la radice quadrata del coseno della tangente del prodotto tra 9876 e 123456789. Che può farci? Niente. Non ne sa nulla. So di essere estremista sotto questo punto di vista, ma questi "sport" non li reggo, se uno ha voglia di sparare se ne vada al poligono. Ci sono anche quelli che cacciano per mangiarsi la "preda". Questi li "tollero" molto di più. Ma per me resta sempre l'immagine dello sconosciuto che entra dentro casa tua ti ammazza e ti mangia (o semplicemente ti usa come trofeo). Ad ogni modo, la mia visione vendicativa del mondo prevede che nella prossima vita tutto sarà capovolto. Quindi, essendo io vegetariana, sarò soffocata dall'insalata o ingurgitata da una melanzana!!!
In questo momento io sono turista. Qualsiasi turista becca prima o poi una fregatura. Stavolta è toccato a me. Cena in un ristorante - pizzeria su un porto turistico della splendida sardegna. Appena entrati non siamo stati minimamente filati. Dopo 10 minuti ci spediscono ad un tavolo ancora da sparecchiare e per 10 minuti siamo rimasti in piedi come 4 imbecilli ad aspettare che sparecchiassero. Al tavolo vicino sedeva un tenero bambino che si divertiva un mondo a mangiare il parmigiano dalla formaggiera lavandocisi scrupolosamente le paffute manine, mi sono chiesta se era più opportuno sopprimere il bambino o i genitori, nel dubbio facciamo tutti e 3 cosi l'umanità non corre ulteriori rischi. Faccio notare a tutti che è meglio non usare il parmigiano.. Ordiniamo e mi iniziano subito a frullare i coglioni perchè mentre chiedevo una pizza sarda (pomodoro mozzarella salsa dolce olive) il titolare si mette a ghignare (Ca..o si ride?!?). Arrivano i piatti... i miei 2 amici carnivori avevano preso un piatto di spaghetti allo scoglio e un piatto di fettuccine gamberi e curry, io la pizza di cui sopra e il mio ragazzo un piatto tipico sardo.. Nei 2 piatti di pesce c'erano inspiegabilmente le zucchine (spiegazione del titolare: "lo chef mette dovunque le zucchine") e tante, ma tante teste di gamberi, sembrava che avessero usato la ghigliottina e che la testa fosse la parte gustosa del gambero. La mia pizza invece arriva con la salsiccia sopra, allora chiamo la cameriera e gli dico che forse c'è un errore, che sono vegetariana e non posso ordinare la pizza con la salsiccia, sarei pazza. Mi risponde "ci penso io". Terrorizzata all'idea che potesse andare in cucina, togliere la salsiccia e riportarmi la stessa pizza le chiedo una margherita. Dopo 2 minuti arriva la margherita: non ci aveva tolto solo la salsiccia, anche le olive. Al mio ragazzo è toccata una sorte quasi peggiore.. il piatto tipico sardo aveva già una spolverata di parmigiano... Terminate queste squisite portate tra nervi e risate per sdrammatizzare, restiamo in attesa del secondo.. Innervositi all'inverosimile decidiamo di annullare il secondo e sorpresa! il secondo non gli risultava ordinato. Ecco, io avrei tanto voluto scaricare con quella faccia da culo del titolare tutto il mio nevrotismo isterico ma me l'hanno impedito. Magari avrei rimosso questo triste episodio dalla mia memoria anzichè starci ancora a pensare avvelenandomici il sangue.
Anche questo mi rende felice, quando sembra che vadano d'accordo


Prendo spunto da fiordicactus e faccio anche io il temino. Ecco.
giocare e dormire con i miei gatti
aiutare gli animali che ne hanno bisogno
rivedere vecchie foto
sentire i miei nonni raccontare il loro passato
i raduni di famiglia, quelli dove cominci a ricordare a ridere a commuoverti
risentire qualche vecchio amico dopo tanto tempo (quelli che pensavi ti avessero dimenticato)
dare agli altri i consigli che non seguo e vedere che loro sono convinti che io gli stia dicendo una cosa sensata
vedere qualche nuova foglietta delle mie orchidee
rileggere i miei vecchi diari segreti (anche se in realtà capisco che mi avrebbero dovuto internare allora)
scoprire che ogni tanto a questo mondo ci sono persone che fanno del bene (da cui dovrei prendere l'esempio)
Mi definiscono il vincolo più stringente. In sostanza perchè rompo i coglioni. Ma le cose dal mio punto di vista sono vagamente diverse.
Ho preso la patente nel lontano 1998 . La pratica l'ho fatta a Roma, e chi è romano sa quanto possa essere complicato guidare in una giungla. Mai avuti problemi comunque.
A Milano invece ho iniziato ad avere qualche difficoltà. Più che altro mi stordiva il flusso continuo ed ordinato di macchine che corrono. Loro corrono, corrono e basta. L'importante è correre. Un giorno poi dovevo svoltare a sinistra, metto la freccia e boom. Un motorino che, guarda un pò, correva, mi prende in pieno e mi stacca il paraurti. In preda al panico mi preoccupo del fatto che si possa essere fracassato un ginocchio e invece lui si gira, mi becco un sonoro vaffanculo, e se ne va.
Da allora ho iniziato ad avere il terrore della macchina e delle strade. Qualsiasi viaggio in macchina lo vivo come un incubo. Mi fanno paura le altre macchine, perchè i genitori di oggi mettono macchinoni in mano ai figli neopatentati che si sentono per questo i padroni della strada, le persone sclerano per una precendenza, i camionisti sono scoglionati di fare tutti quei km. Io la sento tutta questa tensione nell'aria e la assorbo da brava spugna. Poi ho paura di uccidere qualche animale che attraversa la strada, perchè non me lo perdonerei mai, ho paura delle curve, delle discese, dei freni che non funzionano. Di tutto in pratica. So di essere una paranoica di prima categoria, ma quando salgo su quelle carcasse a 4 ruote mi sembra di entrare in guerra, devo a tutti i costi riuscire ad uscirne viva. Perchè l'ho sempre detto, non voglio morire nè dentro nè sotto una macchina.
Inutile dire che nessuno riesce a comprendere questa mia paura. Anzi, la risposta di tutti è sempre una e la stessa: "NON SCASSARE LA MINKIA!!" 
Se qualcuno un giorno riuscisse a trovare il modo di allungare le giornate o di creare dal nulla i soldi (eliminando così il tempo rubato dal lavoro - lavoro per necessità, non appartengo alla classe di persone che si entusiasma per il lavoro e lo fa con passione: fosse per me passerei le giornate a fare le cose quando mi va di farle) allora probabilmente tornerei a scrivere. Ma siccome queste invenzioni hanno un delizioso sapore utopico, so che prima o poi ci tornerò comunque.